La campagna per dire NO all'Olio di Palma, SI all'Extravergine.

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NO all’Olio di Palma, SI all’ Extravergine Pugliese

PUBBLICATO IL 9 novembre, 2015 - da | |

La nostra campagna per dire NO all’Olio di Palma

Stop all’Olio di Palma per motivi etici, ambientali e di salute.


Un invito alle aziende Pugliesi a sostituirlo con il nostro Olio Extravergine di Oliva.

Questo prodotto massicciamente utilizzato dall’industria alimentare italiana, oltre ad essere nocivo per la salute umana (poiché ricco di acidi grassi saturi), favorisce la deforestazione e lo sterminio di numerose specie animali.

Proprio mentre stai leggendo, l’Indonesia sta bruciando per fare spazio alle piantagioni di Olio di Palma: ci sono più di 100mila incendi in corso, mezzo milione di persone con problemi di salute e animali a rischio di estinzione.

La Puglia è terra di ulivi.
Perchè molte aziende locali usano olio di palma in prodotti alimentari come biscotti e taralli e invece del nostro olio?


Stop all'Olio di Palma

L’olio di palma, una sostanza fino a oggi camuffata dietro la scritta “olii e grassi vegetali”,  è il grasso principale di quasi tutte le merendine, i biscotti, gli snack dolci e salati, le creme in vendita nei supermercati. L’ampio utilizzo di questa materia prima è dovuto sia al costo estremamente basso, sia al fatto di avere caratteristiche simili al burro. Anche le più rinomate aziende pugliesi lo utilizzano, a discapito della qualità, della nostra salute e della nostra economia.

Thinko ha firmato e sostiene la petizione del Fatto Alimentare lanciata su Change.org, insieme chiediamo alle industrie agroalimentari di impegnarsi a riformulare i propri prodotti sostituendo all’olio di palma il più salutare e sostenibile Olio Extravergine di Oliva, affinché il cibo Made in Italy e specie quello Made in Puglia possa davvero distinguersi come buono e giusto.  Firma anche tu.

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